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  • Immagine del redattoreAgnese Caon

Appartenenza a noi

A cosa apparteniamo?

In uno scambio di esperienze emerge: che cosa ne sappiamo noi di ciò che ci portiamo dentro e a cosa apparteniamo se stiamo così? Mi riferisco a due persone che condividono l’acondroplasia e vivono dentro di loro questa condizione perché è da fuori che parte ma si vive dentro.

In un lungo percorso di riscoperta che auguro a ciascuna persona di fare nella propria vita qualsiasi sia la condizione fisica, e personale, le risposte a queste domande emergono chiaramente: non apparteniamo a nessuno se non a noi stessi.

Io appartengo a me stessa, e non in senso egoistico ma seppure catalogati, denigrati, commentati, derisi, inclusi siamo noi prima di tutto e non potremmo essere di nessun altro perché il giudizio che ci apostrofiamo lo facciamo verso di noi e verso ciò che ci portiamo dentro. Ma sarà sempre un negare ciò che viviamo. Quando finalmente il corpo avrà compreso e la mente inizierà a fare spazio allora ci sarà la possibilità di scoprire davvero ciò che siamo, chi siamo e quale posto possiamo avere nel mondo. Perché abbiamo un posto, e gli altri non saranno estranei ma saremo anche noi…






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